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Videosorveglianza in condominio: come cambia la privacy e dove vanno posizionate le telecamere

La videosorveglianza nei condomini è il metodo più sicuro per individuare e riconoscere i responsabili dei furti, anche da remoto. Vorresti installarla ma non sai come richiederne l'autorizzazione e come vengono ripartite le spese? La risposta a questi e ad altri quesiti nella nostra mini guida.

 

Impianto di videosorveglianza condominiale: come richiedere l'autorizzazione?

La decisione per l'installazione di un impianto di videosorveglianza condominiale deve essere presa dai proprietari riuniti in assemblea.

La nuova legge prevede che l'assemblea possa avviare tale installazione solo con un numero di voti che rappresentino la maggioranza dei presenti alla riunione (quorum del 50% + 1) e almeno la metà del valore dell'edificio (si parla quindi di almeno 500 millesimi).

 

Come vengono ripartite le spese?

I costi sostenuti per l'installazione e la manutenzione delle telecamere e di tutto l'impianto vanno divisi tra i condomini in proporzione alla quota millesimale di ognuno.

 

Esistono tuttavia alcune deroghe ammissibili, cioè:

  1. Il bene comune é installato solo per alcuni condomini. In questo caso la spesa si divide solo tra chi ne trae utilità.
  2. L’assemblea delibera una ripartizione delle spese diversa. Tale suddivisione è valida solo se approvata dall'umanità.

 

Sistemi di sorveglianza e le regole per non violare la privacy

I sistemi di videosorveglianza devono rispettare gli obblighi previsti dal Codice della privacy e dal provvedimento generale del Garante. E quindi:

 

  • Uso immagini. Le immagini raccolte vanno protette con le preventive ed idonee misure di sicurezza e possono avervi accesso solo le persone autorizzate.
  • Conservazione registrazioni. Le registrazioni effettuate vanno conservate per un periodo limitato tra le 24 e 48 ore, eccetto nel caso di particolari situazioni come periodi festivi o chiusura di uffici che si trovano all'interno dei condomini. Tuttavia per tempi di conservazione superiori ai 7 giorni è necessario presentare una verifica preliminare al Garante.
  • Telecamere. Le telecamere devono essere visibili a chiunque e annunciate da apposita cartellonistica.

 

24 Luglio 2018

Dove vanno posizionate le telecamere di sorveglianza? I criteri di installazione

Sono ora chiari gli aspetti giuridici che regolano gli interventi di videosorveglianza. Vediamo ora l'importanza di identificare gli spazi dove installare le videocamere, che possono riprendere solo le aree comuni e devono evitare punti senza rilevanza come strade, negozi o altri edifici adiacenti.

Generalmente i luoghi più comuni sono:

  • gli spazi di entrata e uscita,
  • le aree di parcheggio,
  • le aree adibite al gioco,
  • le zone vicine a beni di valori.

 

Inoltre, nel caso ci siano aree solite ad atti di vandalismo, è opportuno proteggere la videocamera con una protezione metallica, che però riesca a mantenerne la corretta visualizzazione.

 

La posizione delle telecamere va infine studiata con attenzione: normalmente deve essere tra i 4 ed i 5 metri, in questo modo risultano protette da eventuali atti vandalici e la ripresa rimane nitida.

 

Come scegliere il servizio di vigilanza?

È fondamentale scegliere un servizio di vigilanza che segua le normative vigenti in materia di Privacy.

 

Ci occupiamo della sicurezza dei condomini da anni e siamo stati scegli come partner sicuro e professionale perché siamo in grado di offrire un servizio di pronto intervento 24 ore su 24.

 

 

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